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IL GIRO DEL MONDO ATTRAVERSO I LIBRI

IL GIRO DEL MONDO ATTRAVERSO I LIBRI

“N° 5 non è né un profumo né un mambo”

“N° 5 non è né un profumo né un mambo” è un libro che fa innamorare. Un libro autobiografico di una mamma a dir poco entusiasmante, la quale mi ha fatto riflettere e allo stesso tempo sorridere. Pagina dopo pagina l’autrice mi ha ricordato quanto sia grande ed immenso l’amore di una madre nell’affrontare ogni giorno gli ostacoli che incontra con un figlio che ha esigenze diverse. Dove il suo compito principale è quello di mostrarsi sempre con il sorriso stampato in faccia, facendo finta che vada sempre tutto bene anche quando il suo cuore è a pezzi. Quella stessa energia di una madre che leggo nei racconti giornalieri che mi incantano continuamente attraverso il suo profilo fb, facendomi anche un po’ incazzare: pensando che la maggior parte degli ostacoli non esisterebbero se la società si adattasse al nostro passo. Dalle varie lotte a scuola per avere una maestra speciale per il diritto all’istruzione, alla preside che non la convoca quasi mai con il primo suono della campanella del nuovo anno scolastico, ma fa sì che l’alunno per i primi giorni sia emarginato da quel contesto scolastico. Ma più di ogni altra cosa le sue parole mi hanno fatto riflettere su quanti ancora siano lontani dall’imparare a vedere la diversità come risorsa e non come un pietismo. Anch’io soprattutto nella mia adolescenza ho incontrato persone che lungo il mio cammino hanno visto la mia disabilità come un limite per la società, mentre io l’ho vista da sempre come un valore aggiunto, una risorsa, per dovermi misurare con i miei limiti e le mie potenzialità.
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IL GIRO DEL MONDO ATTRAVERSO I LIBRI

IO PRIMA DI TE

Quando inizi a leggere “Io prima di te” di Jojo Moyes forse non hai la totale consapevolezza di dover affrontare un libro decisamente intenso, che tratta un tema difficile e doloroso. Hai quasi l’impressione di avere davanti un libro leggero scritto da una giovane ragazza piena di sogni. Ma pagina dopo pagina, la lettura diventa quasi impossibile tanto che, in più di un’occasione, ti viene d’istinto di chiudere il libro perché ti senti soffocata da tutte quelle emozioni che Jojo riesce a trasmetterti in poche e semplici righe. Credo di non essere la sola che avrebbe preferito un finale diverso, quello dove l’amore vince sempre su tutto, pronto ad alleviare qualsiasi cosa. Ma non è andata così.  “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro mettersi in gioco.

Trama:

 Louisa, la protagonista del romanzo, è una ventiseienne che ama il suo lavoro da cameriera, con cui entra in contatto con l’animo delle persone ed è fidanzata da molti anni con un ragazzo molto preso dai suoi allenamenti, che forse lei sa di non amare più. Un giorno, improvvisamente, la ragazza perde il lavoro, il locale viene chiuso e lei si trova senza nessun’altra esperienza a doversi cercare un posto per portare soldi a casa. Riesce a trovare un posto presso una famiglia, deve prendersi cura di Will, un giovane tetraplegico. Louisa non sa che questo incontro le cambierà la vita. Dapprima il loro rapporto sarà difficile, lui appare arrogante, la mette in difficoltà e lei non lo sopporta, ma tiene duro per poter aiutare economicamente la sua famiglia in difficoltà. Con il tempo tra Louisa e Will il legame cambierà, fino a quando la ragazza scopre il motivo per cui è stata assunta: cercare di far cambiare idea a Will che stanco distare su una sedia a rotelle senza poter godere più della vita, vuole trovare la morte. Io prima di te racconta di amore, di rischi da correre, di coraggio, di resa, di messa in discussione. Nel libro la scrittrice Jojo Moyes riesce a trattare l’argomento dell’eutanasia con dolcezza, dando il punto di vista di tutti i protagonisti del libro, per darci la possibilità di riflettere e comprendere.